Exhibition
Fotografie di Federico Busonero
Opening hours
Wednesday: 11 - 1417 - 20
Thursday: 11 - 1417 - 20
Friday: 11 - 1416 - 19
Saturday: 11 - 1416 - 19
Description
Mostra a cura di Giovanni Gazzaneo, Edoardo Milesi e Mauro Papa
Inaugurazione sabato 24 ottobre ore 10
“Photography is about waiting, and cultivating time. Time to develop the necessary attention and perception of the subject, of what exists or existed there beyond the instant of seeing”.
Federico Busonero su incarico dell’UNESCO ha intrapreso negli anni 2008/2009 tre lunghi viaggi attraverso la West Bank del Territorio Palestinese Occupato. Lo scopo del suo studio fotografico era di “documentare paesaggi di particolare significato culturale”. La ricerca è stata pubblicata da Hatje Cantz nel 2016 nel libro The Land That Remains (La Terra che resta). Al progetto della pubblicazione hanno partecipato, oltre all’autore, la curatrice Anne Sanciaud-Azanza, professoressa di Conservazione del Patrimonio presso l’Università François Rabelais a Tours, e l’architetto Giovanni Fontana Antonelli, specializzato nel restauro e conservazione di città e paesaggi storici.
«“The Land That Remains” trascrive e rende in immagini – dice Federico Busonero – la bellezza e la sofferenza dei paesaggi della Palestina. Meditazione su una civilizzazione epica oggi sul punto di scomparire, una elegia e una forma di affetto per il suo passato e il suo presente. La terra che resta è uno stato indefinibile dell’immanenza di tutte le cose, di tutto quello che abbiamo già visto e conosciuto in altri luoghi e in altri tempi e che abbiamo dimenticato. La Palestina che ho visitato rimane sfuggente, trafitta nell’immobilità del suo tempo. Mi sono sentito quasi un intruso nell’avvicinare la contraddittoria topografia dell’attuale e il passato esigente in essa contenuto: luoghi di grande peso e storia, luoghi di innumerevoli memorie, luoghi che risuonano di sofferenza umana e dignità».
Scrive Elena Bolognesi, direttrice editoriale delle Edizioni Terra Santa: «“In principio Dio creò il cielo e la terra”: inizia così la Bibbia e nel primo versetto troviamo anche la prima ricorrenza della parola ebraica ’eretz, “terra”, il quarto sostantivo per presenza nell’Antico Testamento (2.504 volte). Il penultimo capitolo del canone cristiano della Bibbia inizia con il riferimento a una “terra nuova” (γῆν καινήν): “E vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima, infatti, erano scomparsi e il mare non c’era più” (Ap 21,1). Dentro questa affascinante inclusione si muove tutta la storia biblica, fatta di Cielo ma soprattutto di terra. Come Gerusalemme – Yerushalaym, in ebraico, nella forma duale, a suggerire l’esistenza di due Gerusalemme, quella del cielo e quella della terra – che abbraccia misteriosamente il cielo e la terra, dove il cielo e la terra si sono incontrati. La terra è luogo benedetto, spazio sacro di ospitalità, oggetto di una promessa eterna, ma è anche luogo di contese, di rivendicazioni, di violenza».
Di tutto questo sono testimonianza e icone le immagini che Federico Busonero ha voluto raccogliere nella mostra “The Land That Remains”.
FEDERICO BUSONERO
THE LAND THAT REMAINS
24 ottobre – 6 dicembre 2026
Polo culturale Le Clarisse, via Vinzaglio 27, Grosseto
Orari: giovedì-venerdì 10 -13/17-20.00
sabato-domenica 10.00-13/16-19
Ingresso gratuito
Un progetto di Fondazione Crocevia
In collaborazione con la Custodia di Terra Santa e la Fondazione Terra Santa
Per informazioni: www.clarissegrosseto.it; www.fondazionecrocevia.it
tel.0564/488066-067